CENTRO UNIVERSITARIO INTERNAZIONALE
  • MASTER
    • SEDE
    • Postgraduate
    • TECNOLOGIE
    • REGISTRO ESPERTI >
      • Progetti del Master
  • INFORMAZIONI
  • DOCENTI
    • TESTIMONIANZE
  • NEUROMARKETING BASIC
  • BLOG
  • CHI SIAMO
    • Privacy
  • MASTER
    • SEDE
    • Postgraduate
    • TECNOLOGIE
    • REGISTRO ESPERTI >
      • Progetti del Master
  • INFORMAZIONI
  • DOCENTI
    • TESTIMONIANZE
  • NEUROMARKETING BASIC
  • BLOG
  • CHI SIAMO
    • Privacy
Il primo Master in Neuromarketing and Behaviour Design attivo dal 2017 è, a partire dal 2025/26, realizzato come Post Graduate Diploma in Behavioural Neuroscience for Business del BESC GRADUATE COLLEGE MALTA (College of  Health and Behavioral Science). Il Master è' promosso dal CUI provider italiano del BESC.  

Foto


Risorse per preparsi al Master

Concetti di base del Marketing
Inizia a scoprire i fondamenti del marketing tradizionale: l'approccio perfetto per comprendere le basi strategiche, ideale per chi desidera poi evolvere con successo nel mondo del marketing digitale! 
Corso gratuito adatto a persone che provengono da psicologia e altre materie umanistiche. 

Foto

I meccanismi cerebrali alla base del neuromarketing
Il libro di Demetrio Macheda "Originali e digitali. Un viaggio tra neuroscienze e intelligenza artificiale per capire come cambia la nostra identità personale e lavorativa " (2025, ed. CUI), permette di prepararsi adeguatamente al Master. Nel libro sono messi in luce i meccanismi cerebrali impliciti che sono oggetto di analisi delle neurotecnolgie e di ogni altro modello di comunicazione digitale che desidera comunicare con i consumatori.
Foto
Quanto sai di neuromarketing?

Quanto sai di neuromarketing?

Nota bene: le risposte non vengono salvate; al termine puoi copiarle o fare uno screenshot del report.

1. Qual è l'obiettivo principale del neuromarketing?



2. Differenza tra "neuroscienze del consumo" e "neuromarketing"?



3. Quali strumenti sono comuni nel neuromarketing?



4. Teoria del doppio processo di Kahneman?



5. Vantaggi del neuromarketing?



6. I bias cognitivi nel neuromarketing servono per:



7. Dove si applica il neuromarketing?



8. Una delle limitazioni del neuromarketing è:




Sviluppa nuove competenze

Impara a leggere la mente del consumatore: neuroscienze applicate al marketing reale.
Foto

Applica le  neuroscienze

Impara come applicare le neuroscienze comportamentali in progetti operativi aziendali
Foto

Usa l'AI per il Neuromarketing

Impiega l'AI per dare una spinta nuova alle attività di marketing e comunicazione 
Foto

Impara dai migliori docenti

I docenti del Master sono tra i maggiori rappresentanti della ricerca sulle neuroscienze, economia comportamentale e Intelligenza artificiale. I professionisti coinvolti sono testimoni dell'introduzione di modelli di ricerca avanzata di neuroscienze in molti ambiti e non solo nel neuromarketing. Il Master beneficia della presenza di esperti internazionali e ricercatori che operano in contesti competitivi e innovativi.
Giuseppe Sartori: Intelligenza artificiale e applicazioni
Andrea Zangrossi: Il sistema visivo e l'Eye Tracker 
SCOPRI DI PIU' SUI DOCENTI

Destinatari e sbocchi professionali

Il gruppo target per l'ammissione al PgD in Behavioural Neuroscience for Business comprende:
  • Laureati in marketing, scienze della comunicazione aziendale e management, scienze politiche e sociali.
  • Laureati in psicologia e neuroscienze con specializzazione universitaria in marketing e comunicazione aziendale.
  • Professionisti con esperienza lavorativa nel settore marketing e comunicazione.
  • Chi ha già conseguito un Master in Marketing.
  • Altre lauree di livello MQF 6, con denominazioni differenti ma curricula pertinenti (es. laureati in sociologia specializzati in digital marketing, laureati in altre discipline), potranno essere valutate individualmente per l’ammissione al programma.
A titolo di esempio, ecco le posizioni e aree lavorative di sbocco del Master:
  • Marketing manager, Direttore commerciale , Responsabile della comunicazione e brand manager
  • Responsabile di progetti di ricerca , Reparti di ricerca di aziende produttrici di prodotti di largo consumo (package e design prodotti), Progettazione del prodotto e strategie di commercializzazione
  • Analista del comportamento dei consumatori
  • Responsabile ed esperti media e media planner di agenzie pubblicitarie
  • Esperto di marketing strategico e operativo, Consulente di comunicazione e Web marketing, Digital marketing, Web marketing manager, Esperti di gestione del brand per PMI e grandi aziende
  • Area manager, Store manager Manager di ogni area aziendale nell'ottica del neuromanagement​
  • Professioni Sanitarie, a partire dai laureati in psicologia.

le testimonianze dei partecipanti

Teoria - Laboratori - Progetti

Foto

neuroscienze

Foto

neurotecnologie

Foto

business projects


Esercitazioni e applicazioni in presenza


FAQ

1. CHE DIFFERENZA C'È TRA NEUROMARKETING TEORICO E PRATICO?
Il  neuromarketing ha l’obiettivo di integrare e applicare conoscenze e strumenti dalle neuroscienze nel campo del marketing delle imprese e delle organizzazioni in genere. Negli ultimi anni si è assistito all’evoluzione di due diversi approcci al neuromarketing:
  • il neuromarketing teorico che è frutto della ricerca accademica e delle pubblicazioni scientifiche. Questo primo approccio si rivela utile alle imprese e agli esperti quando si tratta di applicare concetti che hanno valore scientifico, come ad esempio il nudge, i bias cognitivi, ecc. e di declinarli a casi concreti. È quindi possibile, ad esempio, utilizzare approcci condivisi dalla letteratura per creare una campagna di comunicazione efficace o indurre la clientela a adottare un comportamento semplicemente utilizzando leve che gli studi indicano comi efficaci in certi contesti;
  • neuromarketing applicato: si riferisce all'uso di strumenti e tecniche utilizzare per le ricerche sul funzionamento del cervello per accedere alla mente implicita dei consumatori (tecniche di ricerca implicite), integrando la ricerca di marketing classica (quella esplicita)  con le neurotecnologie disponibili oggi anche real time tramite piattaforme digitali.


Il Master di Neuromarketing e Behavior Design avvicina questi due approcci con l’obiettivo di:
  • stimolare i partecipanti ad integrare e applicare le tecniche di neuromarketing e della ricerca sulle neuroscienze a problemi reali che riguardano imprese, consumatori, cittadini, organizzazioni civili e governative di ogni genere;
  • fornire formazione equilibrata tra teoria e pratica e preparare i partecipanti all'uso della conoscenza (neuromarketing teorico) e  delle tecniche di ricerca (neuromarketing pratico) per risolvere problemi specifici collegati al marketing classico e a quello emergente, digitale e social. 
2. QUAL È IL RAPPORTO TRA MARKETING TRADIZIONALE E NEUROMARKETING?
L'indagine di mercato tradizionale si concentra sullo stato mentale cosciente delle persone, in quanto chiede direttamente, ad esempio, ai consumatori le loro opinioni (metodologia di ricerca esplicita) su prodotti, servizi, immagini, ecc. Il neuromarketing concentra la sua ricerca sull'analisi dei meccanismi “ non coscienti” che guidano il consumatore e orientano i suoi acquisti.  
Il neuromarketing non ha l’obiettivo di sostituirsi alle ricerche di mercato tradizionale basato su metodologie esplicite (questionari, focus group, indagini telefoniche, ecc.) ma piuttosto di integrarlo facendo luce su come il cervello effettivamente sceglie.
​Si tratta quindi di privilegiare nelle ricerche la mente implicita del consumatore, che percepisce nell’immediato cosa fare, rispetto alla mente esplicita, più lenta, basata sulle evidenze osservabili ma non per questo oggettive.
3. COSA È UTILE CONOSCERE DI NEUROSCIENZE E NEUROTECNOLOGIE?
Le conoscenze di psicologia e neuroscienze cognitive di base sono molto utili per comprendere i processi psico-fisiologici coinvolti nella percezione, nell’attenzione, nella memoria, nell’apprendimento, nel ragionamento, nel linguaggio (simboli), nell’ emozione e nella motivazione all’azione. Anche le conoscenze relative al processo decisionale  dei consumatori in molti contesti economici e di vita reale permettono di considerare l’agire delle persone secondo nuove prospettive certamente più aggiornate rispetto alla teoria economica classica che vede l’uomo come un decisore economico-razionale simile alle macchine.
La formazione proposta avvicina questi aspetti teorici delle neuroscienze cognitive ad aspetti pratici. I partecipanti utilizzeranno degli strumenti per promuovere ricerche (design sperimentale) per rispondere alle domande dei clienti circa la comunicazione d’impresa e tutte le conseguenze di questa in termini di sviluppo prodotti, commercializzazione, brand, pubblicità, ecc. 
Conoscere e saper utilizzare alcuni strumenti di misura e quando vanno impiegati, permette ai partecipanti, ad esempio, di avanzare nello studio per risolvere problemi reali, evitando bias associati all'uso scorretto dei dispositivi o alla cattiva progettazione sperimentale.  
4. COSA BISOGNA SAPERE SUL CERVELLO ?
Per chi ha pratica di neuromarketing risulta evidente che è utile conoscere concetti di base dei processi fisiologici e cerebrali. Il neuromarketing non ha tuttavia per oggetto lo studio della fisiologia del cervello o del corpo umano, ma piuttosto le loro funzioni colte nel contesto del mercato, per spiegare qual è il comportamento delle persone nel contesto sociale o di consumo o di acquisto di bene o servizi.  

​Naturalmente conoscere come funzionano i cinque sensi (a partire dalla funzione cardine del sistema visivo) è importante, ma un eccessivo approfondimento accademico in senso neurologico o radiologico (con un attenzione esagerata sulle tecniche di neuroimaging, ad esempio) non apporta valore aggiunto per le ricerche di neuromarketing.  Aldilà del fatto che utilizzare metodologie di ricerca e di indagine così complesse richiede attrezzature costosissime e specializzazioni elevatissime, è utile sottolineare che tali pratiche sono di scarsa applicazione nel neuromarketing come disciplina orientata al business.

Le nozioni di base introdotte dal Master sono quindi focalizzate al fine di comprendere i processi e le funzionalità del cervello e quali sono le neurotecnologie più idonee per catturare le informazioni implicite del consumatore (EEG, risposta galvanica della pelle o eye-tracker, ecc.). 
5. COSA È NECESSARIO SAPERE DI MARKETING?
Il neuromarketing è una tecnica di indagine nuova che si aggiunge o completa le tecniche tradizionali del marketing e, oggi, del marketing digitale capace di intercettare i comportamenti dei consumatori tramite l’uso del web e delle app presenti dal televisore di casa allo smartphone, dal pc ai tablet. 
È quindi utile conoscere quali sono gli obiettivi del marketing e come le ricerche di mercato tradizionali sono ancora utilizzate nel contesto dell’economica digitale odierna.  Per questo, è essenziale acquisire familiarità con i concetti di marketing che si evolvono seguendo la  trasformazione ancora in atto da imprese analogiche a imprese digitali. Questa rapida trasformazione muta anche i modelli di contatto tra impresa e potenziali clienti. Tutto il comparto del retail, ad esempio, segue nuove strategie di marketing e di presenza sul mercato che sempre più spesso ricorrono al modello omnichannel del brand. L’unificazione dei messaggi che arrivano al cliente tramite touchpoint può essere, ad esempio, un ambito dove il marketing tradizionale incontra il neuromarketing. 

Il Master prevede lo sviluppo di conoscenze di marketing e strategia d’impresa con esemplificazione di trasformazioni di società e di opportunità di impiego del neuromarketing nuove. In tale contesto il neuromarketing è lo strumento aggiuntivo all'interno della ricerca di mercato per ottenere informazioni decisive sull’ottimizzazione del brand, della sua offerta e del rapporto con il mercato e i consumatori.


6. PER LAVORARE COME NEUROMARKETER BISOGNA COMPRARE LE NEUROTECNOLOGIE?
Ci sono due iter formativi possibili per chi desidera specializzarsi in neuromarketing.
  • Il primo riguarda la competenza nell’uso delle attrezzature e delle analisi dei dati. Queste attività sono solitamente riservate agli specialisti. Infatti, gli strumenti e i software utilizzati unitamente agli strumenti di neuromarketing forniscono dati che devono essere analizzati e interpretati per fornire risposte alle domande che il cliente pone (es. anche esaminare la reazione di consumatori rispetto alla variazione di un prezzo richiede delle analisi volte a fornire la risposta al cliente del prezzo più vantaggioso per lui e accettabile per il cliente). 
  • Il secondo iter formativo ha lo scopo non tanto di formare dei tecnici che possano operare in laboratorio, quando delle persone che siano in grado di preparare un progetto di neuromarketing, pianificarne lo svolgimento e acquisire dati per decidere al meglio. Per fare un paragone con il marketing tradizionale, il settore del marketing delle imprese ha competenze nell’area delle ricerche di mercato ma per l’esecuzione delle ricerche sceglie fornitori e i tecnici (società di ricerche di mercato) specializzati.

Quindi, generalmente l’esperto di marketing non è chiamato ad imparare ad eseguire analisi sui dati fisiologici grezzi. E se proprio necessario tali analisi sono effettuate da laboratori di neuromarketing o, ultimamente, da piattaforme disponibili on line.   Se l’obiettivo è imparare a lavorare nella consulenza di neuromarketing, è  allora importante che la formazione possa includere l'accesso a strumenti di misurazione dietro supervisione diretta del docente o tramite stage. E’ da segnalare che a partire dal 2020 si è sviluppata su Web un’offerta promettente di piattaforme di neuromarketing. E il Master privilegia anche tali piattaforme. In effetti è difficile che un Master possa concretamente mettere a disposizione di molti corsisti un numero sufficiente di strumenti per permettere a tutti gli interessati di esercitarsi. Ciò, tuttavia, può realizzarsi sul WEB.  

Il Master in neuromarketing comprendere sia dei laboratori con l’uso degli strumenti e sia una  soluzione meno impegnativa e supervisionata con la possibilità di creare casi pratici come applicazione delle conoscenze acquisite. Il Master inoltre offre tuttavia una guida per capire cosa dicono i dati delle registrazioni tramite neurotecnologie e come gli stessi possano fornire informazioni rispetto alle domande poste in merito al brand, al pricing, ecc.  
7. COME PUÒ ESSERE UTILIZZATO SUL LAVORO IL NEUROMARKETING TEORICO E PRATICO?  
Il neuromarketing pratico risponde alle domande specifiche delle aziende. Mentre il neuromarketing teorico, come abbiamo sopra considerato, include studi pubblicati su riviste scientifiche che indicano come certe soluzioni possono essere in grado di intercettare il comportamento dei consumatori in generale, gli studi pratici di neuromarketing utilizzano metodi di ricerca per rispondere a domande situazionali collegate allo sviluppo del business. 

Ad esempio, la teoria del colore  indica il verde come associato nella mente del consumatore ai prodotti Bio. Ma una data impresa di produzione di patate biologiche potrebbe chiedere all’esperto di neuromarketing: “dato il brand, il logo e le forme dello stesso, l’ introduzione del colore verde indicato dalla teoria per il Bio avrebbe veramente l’effetto di catturare l’attenzione dei consumatori?”. In questo caso è solo lo studio concreto di neuromarketing che può confermare la teoria verde-bio anche per il brand di patate biologiche. 

Un’altra area importante delle teorie implicite riguarda il comportamento del soggetto in specifici contesti come la finanza oppure il comportamento sociale. È infatti indubbio che le neurotecnologie possano essere impiegate per declinare al meglio i servizi finanziari in ragione della percezione di rischio da parte di specifici target di popolazione; oppure che le tecniche di Eye tracking possano essere impiegate per la regolamentazione del traffico, per la sicurezza, per l’ottimizzazione della segnaletica, ecc. Così, naturalmente, le attività volte a favorire comportamenti collettivi virtuosi sono, ad esempio, attualizzabili con le tecniche di nudging e lo studio di modalità di comunicazione particolarmente nuove ed efficaci.
Il Master propone una perfetta integrazione tra approccio teorico e strumenti di misura al fine di dare risposte concrete alle imprese e agli organismi di ogni tipo, pubblico e privato, che hanno la necessità di interagire in maniera efficace nei confronti di clienti, consumatori, dipendenti e semplici cittadini. Il punto di forza del Master è anche la notevole casistica che permette ai partecipanti di apprendere un modello replicabile nel contesto di lavoro proprio.
8. I CASI PRATICI DI NEUROMARKETING SONO IMPORTANTI O SONO SUFFICIENTI LE RICERCHE ACCADEMICHE?
Il sapere accademico, frutto di ricerche certificate, è naturalmente la fonte primaria del neuromarketing. Le  aziende e le società di consulenza specializzate detengono invece una conoscenza  applicata, pratica, tesa a risolvere problemi concreti. Per questo motivo il Master include una quota considerevole di casi pratici e  reali e permette di capire come vengono applicati i concetti per risolvere i problemi dei marchi. Il Master riporta, ad esempio, molti esempi di come il neuromarketing pratico risolve i problemi concreti e specifici della quotidianità dei brand impegnati a catturare l’attenzione dei consumatori.
9. QUANTO È IMPORTANTE FAR RICORSO AL LABORATORIO DI NEUROMARKETING ?
​Nella pratica operativa il neuromarketing utilizza neurotecnologie particolarmente costose. Se nei progetti venissero utilizzate tecnologie e una strumentazioni inaffidabili, a basso costo, i dati ottenuti potrebbero essere inaffidabili e, pertanto, i risultati e l'interpretazione degli stessi fuorvianti. Strumenti per la risposta galvanica cutanea e frequenza cardiaca, tracciamento oculare, I.A.T, lettura emozioni tramite riconoscimento facciale, elettroencefalogramma, sono certamente utilizzati dai lavoratori, ma non sempre sono necessari per i progetti di neuromarketing. 
Il Master insegna come  svolgere uno studio di neuromarketing (progettare una metodologia che possa rispondere ad alcune domande di ricerca), con la sperimentazione (eseguire i test tramite strumenti appropriati), trarre alcune conclusioni e  fornire al cliente informazioni preziose e compatibili con le richieste delle imprese. Tutto ciò a volte non richiede una tecnologia da laboratorio universitario ma della buona tecnologia disponibile anche su web a prezzi accettabili.
Il Master può indicare ai partecipanti le opzioni migliori per tipologia di progetto. 
10. QUALI ASPETTI DEL NEUROMARKETING SONO IMPORTANTI PER UN'AZIENDA?
Il neuromarketing è attualmente impiegato in tutte le aree del marketing. I progetti di neuromarketing più frequenti sono relativi al branding, alla pubblicità, la packaging, ai test di prodotto, alle vendite su web o su punto vendita, all’usabilità, agli store, all’esperienza del cliente, alle fiere del gusto e dell’olfatto, ecc. 
Le modalità di utilizzo degli strumenti di neuromarketing, tuttavia, sono allargabili a tutta l’area dell’economia comportamentale e delle neurofinanza.

Sono amici del Master

Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
Foto
​​Centro Universitario Internazionale 
Riconosciuto con D. M. 29/03/1996 - Gazzetta Ufficiale n. 92 19/04/1996 - Reg. Persone Giuridiche n. 387/96
Provider Nazionale ECM - Accreditato con ID 4128.
Anagrafe Nazionale Ricerche: ID 001534_EIRI
Foto
© Copyright 2020  - Centro Universitario Internazionale. Sede legale: Via Garbasso, 42 - 52100 Arezzo (IT). P. IVA 01399410511- www.cui.org  - informazioni: [email protected]
Privacy